Girasole

Oggi è stato un caldo bestia, né più né meno degli ultimi giorni di questa estate carbonizzante.

Vicino a casa mia c’è un pezzo di terra coltivabile che tra tutte quelle case sembra un sopravvissuto dopo una guerra atomica. Quest’anno a marzo ci hanno seminato il girasole. Manca ancora un mesetto a che sia pronto per la raccolta e io mi sono fermato a ammirare questo ordinatissimo esercito di fiori grandi come il sole che li attira a est.

Sono ancora con lo sguardo perso in quello spettacolo quando mi sembra di sentire qualcosa di strano.

Un respiro.

Mi giro alla mia sinistra e vedo un bambino, anche lui con lo sguardo perso in quello spettacolo colorato di giallo e arancio.

Adesso non so più cosa guardare, se i girasoli o questo tipetto con gli occhi trasognanti.

Gli chiedo dov’è sua madre, ma mi guarda e non risponde.

Anzi, col dito sul naso mi chiede di far silenzio.

Capito, il piccolo?

Ma son tipo elastico, mi cheto e torno a guardare le piante.

“Sono splendidi, questi fiori…” mi vien di dire così, come a rompere il ghiaccio nemmeno fosse stato Kim Basinger.

“Sono fiori nei fiori e si chiamano capolini…” replica il piccolo con un sorriso.

Meglio tornare a stare zitto.

“Sezione aurea…”

“Come, scusa?”, che ha detto ‘sto bimbetto?

“Sezione aurea… Natura è sorprendente, quando vuole.”

Non capisco cosa dice.

Mi doveva capitare un ragazzino problematico.

“I petali gialli che vedi all’esterno del capolino sono fiori sterili. I fiori all’interno si dispongono secondo la  Sezione Aurea.”

Boh.

“La Sezione Aurea  è il rapporto fra due grandezze disuguali, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due, mentre lo stesso rapporto esiste anche tra la grandezza minore e la loro differenza.”

Eh? Cosa ha detto?

“sai che i fiori interni sono disposti a spirale? Con un ordine ben preciso, lo sai?”

Ma che caspita vuole questo marmocchio?

“Numeri di Fibonacci…”

“Che roba è? Da mangiare?”

“il rapporto tra le spirali orarie e quelle antiorario del Girasole danno successivi numeri di Fibonacci ”

“Ah…stavo a vedere cos’era…”

“… Ovvero una successione ben precisa di numeri naturali.”

“… ovviamente…”

“Capisci vero che Madre Natura  col girasole ha creato un vegetale straordinario, una regola matematica sotto forma di colore e polline? Non è meraviglioso?”

Devo stare in silenzio, devo farcela…

“Impara a guardare le cose oltre i limiti dell’apparenza e dal bello passerai al meraviglioso…”

Eccolo! Il colpo finale. Oh, me l’ha voluto dare!

Mi giro per rispondergli.

Ma non c’è più. Sparito.

Mi guardo attorno, ma niente, chissà come ha fatto a sparire così in fretta e dove è andato.

Guardare oltre l’apparenza… anche un semplice girasole.

Sono tornato a guardarlo per bene.

Dal punto di attacco al punto più alto.

Mi sembra diverso davvero, accidenti.

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2 thoughts on “Girasole

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