Regalo

Niente di che

un fiore di campo

con radici e terra

dentro un piccolo vaso

perché se di colori

il dono dev’essere

che sia di vita viva

 

Forse non lo vedrai

passerai oltre

col tuo passo leggero

e lo sguardo volto

all’azzurro del cielo

o forse lo vedrai

e saprai che sono io

presenza semplice

che si regala

senza aspettative

 

Prendimi e adorna

anche solo cinque minuti

del tuo tempo

e se tu sarai felice

io sarò felice

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Col tuo sorriso

non posso che disegnarci il sole

col tuo sorriso

 

è  un leggero movimento

che dai tuoi occhi si propaga al viso

non sono rughe o muscoli facciali

sono vibrazioni intense

che suonano dolci

a chi negli occhi

ha il dono d’ascoltare l’anima

intere folle resterebbero lì

a sentire quella musica

mentre nel mondo

acuti assordanti scuotono le membra

e nenie lamentose colorano l’aria d’oscuro

 

i tuoi capelli ti cingono il viso

strumento divino

da proteggere gelosamente

come fosse l’unica chiave

d’una salvezza ormai incerta

 

in realtà

il tuo aprire la bocca

in gioiose risate

ha la semplicità della speranza

che non necessita d’altro

 

per questo

non posso che disegnarci il sole

col tuo sorriso

orizzonte inutile

lo so che sei oltre i monti

che disegnano il profilo oscuro

 

orizzonte inutile

poiché io so chiudere gli occhi

e baciare il tuo collo

ovunque tu sia

 

mentre i tuoi capelli danzano

i tuoi occhi luminosi

si chiudono al sospiro

che carezza la tua pelle

 

è l’amplesso che silenzioso

porta alle stelle

Senza parole

non riesco a trovare

le parole altisonanti

che vorrei regalarti

 

troppo semplice

l’amore che provo

 

è come il seme silente

nel solco arato

che si farà spiga

e poi pane e poi vita

e solo alla sua mancanza

si saprà che ne moriremo

Missionario

Ho tradotto le epiche gesta
agli analfabeti dell’amore
ascoltavano attenti,
nonostante il buio dei cuori,
tutto ciò che raccontavo di te

Anche per loro
adesso i giorni trascorrono
in una luce che somiglia all’alba
poiché conoscere il bello
regala ogni giorno
un nuovo giorno

sei tu la mia ricchezza

Sei tu la mia ricchezza
tu che sai toccarmi le mani
nei giorni più stanchi
e che parli sottovoce
quando piove silenzio

sì, sei tu la mia ricchezza
non ci sono soldi in tasca
ma un scrigno colmo d’oro
dentro il mio cuore
che batte e batte
regalandomi l’ossigeno
della tua presenza

sei tu la mia ricchezza
il resto mi serve per la spesa
di un pasto semplice
fatto di due fette di pane e di te
a tavola con me